Il mio percorso di ritorno alla normalità sta procedendo bene, anche se richiede ancora impegni importanti e su scadenze lunghe. Oggi ho affrontato un’esperienza nuova: il primo salasso della mia vita. Ma perché un salasso? Il termine fa pensare a pratiche medievali, eppure oggi è una procedura molto precisa, usata per ridurre il carico marziale, cioè l’accumulo di ferro nell’organismo rilevabile con la ferritina. Questo accumulo non dipende dall’alimentazione, ma dalle numerose trasfusioni che ho ricevuto durante le cure: ogni sacca di sangue porta con sé ferro, e nel tempo l’organismo non riesce a eliminarlo da solo. Alla visita ematologica di ieri la mia ferritina era 2200, contro un valore normale che dovrebbe restare tra 30 e 400. Un livello così alto può danneggiare organi come fegato, cuore e ghiandole endocrine, quindi è necessario intervenire. Da agosto assumo un farmaco chelante, il Deferasirox , che lega il ferro in eccesso e lo mobilita, permettendone l’eliminazione pre...
Oggi visita ematologica a Novara. Due anni e due settimane dal trapianto di midollo. Gli esami sono stabili da oltre un anno, con controlli mensili che hanno mostrato una continuità rassicurante. L’emocromo – cioè l’esame del sangue che misura globuli bianchi, globuli rossi, emoglobina e piastrine – è nella norma in modo costante. Negli ultimi controlli l’emoglobina si mantiene intorno a 15 g/dL, i globuli bianchi intorno a 5.5–6.5 x10^9/L e le piastrine tra 145.000 e 160.000/µL. Sono valori pienamente compatibili con una funzione midollare stabile dopo trapianto. In altre parole, il midollo produce cellule in modo regolare e coordinato. Continuo a effettuare salassi periodici per ridurre il ferro accumulato durante le terapie trasfusionali: è un percorso lento ma necessario. Attualmente la mia ferritina è intorno a 1880 µg/L, mentre i valori considerati normali sono generalmente compresi tra 30 e 400 µg/L. L’obiettivo è riportarla progressivamente dentro quel range, perché un eccesso ...
È passato un altro anno. Non è stato semplice, e non lo è stato in modo lineare. Il 2025 ha richiesto attenzione, pazienza e una continua capacità di adattamento. Ma, nel suo insieme, ha rappresentato un progresso significativo rispetto a ciò che avevo alle spalle, anche se non ha cancellato tutte le mie paure. Questo articolo non è un bilancio clinico né un racconto eroico. È il tentativo di mettere ordine in un anno complesso, partendo dai fatti e arrivando alle conseguenze concrete che quei fatti hanno avuto sulla mia vita. Gli esami del sangue: leggere gli andamenti, non i singoli numeri Nel corso del 2025 ho fatto molti esami del sangue. Dopo un trapianto, i numeri isolati contano poco: ciò che fa davvero la differenza sono gli andamenti nel tempo. Ed è proprio qui che è arrivata la prima, grande sorpresa, che ha dato il tono a tutto l’anno. Per tutto l’anno l’emocromo è rimasto stabile. L’emoglobina si è mantenuta su valori normali, intorno ai 15–15,5 g/dL, senza tendenze alla di...
Comments
Post a Comment